Il Leone Mari
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Il Leone Mari
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Oggi non possiamo far altro che ricordare un ragazzo che prima come uomo e poi come calciatore, ha dato sempre il massimo, facendosi valere nella vita come in campo. Ricorderemo la sua semplicità, la grinta, il sorriso, la simpatia e sperando che tutto ciò che di bello ci ha regalato, insegni a noi ragazzi, cavesi e non, che la vita deve essere sempre vissuta appieno, dando quanto di meglio siamo in grado e solo così che un giorno chi ci vuole bene puo' ricordarci...

Addio Catello...

Francesco Sergio

I Video ricordo da Obiettivo Cavese: 

1° parte - 2° parte - 3° parte




di Vincenzo Paliotto

  

 Ognuno di noi porterà per sempre dentro di sé qualcosa di Catello Mari: la sua amicizia, la sua simpatia, la sua lealtà, la sua esuberanza, la sua grinta, la sua classe.  Perché Catello non era solito limitarsi al suo ruolo di protagonista dello spettacolo calcistico della domenica, lui era lì in mezzo a tutti, come un amico, pronto a prendere in giro, ma soprattutto pronto a prendersi in giro per i suoi difetti di uomo e calciatore. Sempre con umiltà, senza esaltarsi, cosa non facile ad accadere nel difficile mondo del pallone. Gli piaceva stare soprattutto a contatto con i tifosi della curva, quelli caldi che ti fanno sentire addosso come la pelle la maglia di una squadra magica come la Cavese.

 Era arrivato a Cava de’ Tirreni nell’estate del 2004 come una scommessa da vincere. Infatti, fino a quel momento non aveva mai giocato in Serie C, esibendosi con le maglie di Ebolitana, Capri, Angri, Turris e Casertana. Con i falchetti aveva vissuto un’esperienza importante, segnalandosi come uno dei migliori difensori centrali della Serie D. Nella stagione del 2002/2003 aveva conosciuto e stretto un legame importante con Sasà Campilongo, che era diventato allenatore della Casertana.

 Ci aveva messo davvero poco a farsi apprezzare dai tifosi della Cavese. Non aveva giocato la prima gara ufficiale di Coppa Italia contro la Juve Stabia, in quanto infortunato ad una spalla, ma dalla tribuna aveva visto la Curva Sud in festa. Gli era piaciuta e quel suo sguardo testimoniava quella a voglia di rendere felici ed essere insieme a quei tifosi. Il suo ingresso in formazione-tipo conferì solidità a tutto il reparto difensivo ed in più la sua regia arretrata concedeva ulteriori margini di manovra alla squadra. Quando ti capitava di portare qualcuno nuovo allo stadio, a cui dovevi spiegare come era e che cosa era quella nuova Cavese, su tutti potevi fare qualche commento, poi arrivavi a Mari e dicevi: “Ecco quello è Catello Mari, insuperabile, imbattibile, un leone, una sicurezza, insomma uno di noi”. E ti rassicuravi, perché sapevi che Catello era lì, pronto a lottare sempre per quella maglia, tutte le domeniche, quelle più belle e quelle più sfortunate. Nel dicembre del 2004, per la precisione nel giorno dell’Immacolata, quando ci rese visita il fortissimo Manfredonia di Bitetto, Catello Mari disputò una delle partite più incredibili della sua vita agonistica. Praticamente perfetto tanto da indurre la carta stampata all’unanimità a mettergli 8 in pagella. Invalicabile al centro della difesa, devastante nelle sue proiezioni offensive, organizzate con classe e tempismo, così come il suo primo gol con la maglia degli Aquilotti il 14 dicembre del 2004, di testa nel sentito derby al San Francesco di Nocera, seguito dal raddoppio del suo grande amico Tony D’Amico. Ci aveva poi preso gusto con il fondo della rete avversaria, totalizzando nel corso del campionato ben 4 gol. La sua grinta e la sua classe rimanevano impresse anche negli occhi degli avversari. Così come accadde in quella sfortunata domenica di giugno a Gela, dove in 9 uomini la Cavese abbandonò i suoi sogni di gloria. Catello aveva giocato come un leone, ma poi allo scadere del 120’ minuto era scoppiato in lacrime, davanti ai suoi tifosi.

 Sembrava dovesse salire di categoria, lo avrebbe del resto meritato ampiamente, ma poi aveva deciso di rimanere in questa straordinaria Cavese con Sasà, Nicola Dionisio, Tony, Gerardo Alfano, Antonino Schetter, Tato, Mancinelli, perché avevano capito che insieme potevano essere una grande squadra. Così hanno accolto in pianta stabile altri incredibili compagni come Arno e Nocerino, Pittilino, fedele scudiero del reparto difensivo, il bulldozer Ercolano, gli esperti Dario Rossi e Pietro Parente, i giovani Risi, Sorbino, Di Bonito, Aurino, Cirillo, Musella, gli sfortunati Sanetti, Rodomonti e Campanile e Peppe-gol Aquino, altro simbolo di questa squadra. Con un gruppo di uomini così unito la Cavese ha vinto a mani basse il campionato di Serie C2, con Mari ancora perno fondamentale, simbolo di questa squadra. Anche nella trasferta sul terreno di Sassuolo nel mese di dicembre Catello aveva realizzato un gol di straordinaria bellezza con un tiro al volo da fuori area di sinistro su un pallone proveniente direttamente da un calcio d’angolo di Arno. Era poi andato a festeggiare sotto il settore dei tifosi metelliani alla sua maniera, con le mani nei capelli, perché si era sentito semplicemente un matto a fare quel gol.

 Così vorrei per sempre ricordarti con quelle tue pazze e sorridenti corse verso la tua curva, il tuo pubblico, la tua gente. Ora sei lassù a giocare con la squadra degli immortali insieme a Bruno Mazzotta, Ciccio Troiano, Gianluca Signorini, Simonetta Lamberti, Antonio Chiappetta, Vincenzo Del Vecchio. Grazie Catello per quello che sei stato e grazie per quello che con la tua semplicità ci hai permesso di essere. Ciao Catello, addio bandiera


 

Massa Carrara, S.Pasqua '06

 

Ieri, sabato, partivo da Cava dè Tirreni alla volta di Carrara, passando per l'autostrada, rivolgevo un ultimo sguardo ai tralicci dell'illuminazione del Simonetta Lamberti, sapevo che avrei festeggiato la "promozione" in C1, in macchina poco più in la di Roma. Pensavo alla gioia ed ai festeggiamenti in città ed a mia figlia "tifosa" Carolina.

Questo è avvenuto e mi sono sentito in mezzo a voi nell'immensa gioia.

 

Oggi ho saputo della tragedia che ha colpito voi e la famiglia dell' "aquilotto" Catello. Sono unito a voi ed ai suoi cari nel dolore che sostituisce e cancella ogni precedente emozione e gioia.

 

Vi sarò vicino, domenica prossima a Carrara, allo Stadio dei Marmi.

 

Vostro

Fabrizio Bobbiesi

 



IL GLADIATORE :

 Uomo combattente ,nel linguaggio sportivo giocatore GRINTOSO E COMBATTIVO con accentuata e ostentata forza fisica che battaglia in tutto il campo. CATELLO,questo eri tu , TU ERI IL NOSTRO GLADIATORE , FORTE in mezzo al campo ,GRINTOSO con gli avversari, BEFFARDO contro la sfortuna SORRIDENTE alla vita e alle VITTORIE . Da vero GLADIATORE ti godevi il delirio della folla festeggiante ad ogni tuo goal ,ad ogni tua vittoria. Le tue vittorie erano le nostre vittorie ,VITTORIE CAVESI. PER NOI CAVESI SEI “IL GLADIATORE BIANCOBLU’“, e resterai per sempre nei cuori dei nostri figli come “IL GLADIATORE BIANCO BLU”. Grazie gladiatore per aver scritto con il tuo coraggio e il tuo attaccamento ai nostri colori ,alla nostra terra ,alla nostra valle ,una pagina indimenticabile . per la nostra gente ,gente speciale : METELLIANI, Gente d’ onore come TE attaccati alla valle metelliana da un cordone ombelicale inseparabile. Gente ORGOGLIOSA gente abituata a soffrire, noi siamo la gente della pergamena bianca simbolo della nostra onorabilità e generosità. Doti che TU ,FIGLIO ADOTTIVO DI QUESTA TERRA,hai portato in dote per vincere le nostre battaglie ,battaglie durissime dove la differenza non la fanno gli schemi ,la tecnica, ma il CUORE,si il CUORE , e il tuo era grande,grande quanto questa VALLE. Questo cuore continuera’a battere forte , sì batterà forte, finchè esisterà la magnifica curva sud ,cioè sempre ,e ogni volta che la CAVESE scenderà nell’ arena, il battito del tuo cuore echeggerà per tutta la valle metelliana ricordando a tutti per sempre il nostro caro “GLADIATORE BIANCOBLU’” CATELLO CI MANCHERAI.........................

CON AFFETTO MARIO PANNULLO


 

La ASD MOIMACCO Calcio di Udine assieme a tutto lo Staf dirigenziale, giocatori e simpatizzanti, esprime con vero dolore,le più sentite condoglianze, alla società AS CAVESE Calcio ed ai familiari del calciatore Catello MARI per l'improvvisa scomparsa dell'amato.
 Il Responsabile del Settore Giovanile Carmine BOTTIGLIERI.
 
 Moimacco (UD) 18 Aprile 2006

 


Salve amici di Cavese.it

 
in qualità di Admin del nuovo sito www.cuoriazzurri.it e di ex abitante di Cava dei Tirreni dove ho vissuto quando ero Direttore dell'Hotel 2 Torri, ora tristemente ed indecorosamente chiuso, mi corre l'obbligo, porgerVi le più sentite condoglianze per la grave perdita del Vs. beniamino Catello Mari, condoglianze che Vi prego di estendere anche alla famiglia.
Avevamo già pensato di dedicarVi un articolo per festeggiare insieme a noi la meritata promozione in B ed in C1, ma la dipartita immatura del povero Catello ci ha bloccati.
Abbiamo ritenuto fargli omaggio sul nostro sito e ricordalo anche a tutti i tifosi napoletani che hanno esternato il loro dispiacere per lo sciagurato evento.


Ciao campione dalla faccia pulita,

ciao ragazzo dal sorriso facile,

ciao leone dal cuore buono,

ciao nostro beniamino e nostro orgoglio,

ciao aquilotto vero.

A te la nostra gratitudine,

la nostra profonda stima,

il nostro più grande affetto.

Per te la nostra umile preghiera.

Sarai sempre nei nostri cuori.

Ciao Catello.

Tifoso Biancoblu


 

Ciao grande campione, in meno di 12 ore a Cava si è passato dall'euforia all'immenso dolore. Alle 5 di stamattina, infatti, a causa di un tragico incidente ci ha lasciato Catello Mari, simbolo vincente della Cavese targata Campilongo. L'atleta amato da tutti per i suoi modi di fare guasconi e simpatici lascia un immenso vuoto dentro tutti noi. Purtroppo il ritorno in C1 degli aquilotti è costato molto caro.......

Da oggi anche tu ti unirai....

            a chi ci guarda da lassù


Fabio Apicella


Salve

 volevo inviarle questa mail solo per fare alla famiglia Mari le mie più sentite condoglianze per la perdita di un grandissimo giocatore appartenente alla vostra società!!!

Io non sono né un tifoso della Cavese calcio, né sono iscritto al vostro forum ma una mail di questo tipo era d’obbligo fare

Spero arrivi alla famiglia Mari!!!

 Grazie per la vostra cortese attenzione

 Davide Pecora,


tifoso del Varese calcio e seguitore della serie C2 da tanti anni

 
Commenti (3)
3 Domenica 08 Agosto 2010 11:33
andrea paolillo
la cavese potra vincere la coppa italia leone aiutaci sarai sempre con noi
2 Domenica 08 Agosto 2010 11:32
giorgio paolilllo
ciao leone sarai sempre con noi
1 Venerdì 16 Aprile 2010 19:43
cia catello calciatore amico e fratello........... il numero 6 è per noi è come il numero 10 a napoli catello continua a giocare cn noiiiiiiiiiiiii.

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